Corbaccio - Cosa vuol dire essere amico di una persona malata

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Cosa vuol dire essere amico di una persona malata

Cosa vuol dire essere amico di una persona malata
Il 19 maggio si è celebrata in tutta Italia l'ottava Giornata nazionale del malato oncologico, con tante iniziative a cura della Federazione italiana delle Associazioni di Volontariato in Oncologia.
Come la F.A.V.O. tiene a precisare: «Lungi dall'essere proposta come celebrazione puramente compassionevole delle sofferenze, delle difficoltà, delle esigenze e dei diritti dei malati di cancro, la Giornata è, invece, una vera e propria celebrazione della vita da parte di chi ha imparato ad amarla ed a difenderla con la forza del dolore, avendo paura di perderla». Una giornata di riflessione per tutti, dunque, per ribadire che la malattia è una realtà che appartiene alla vita e di cui bisogna parlare, per imparare quantomeno a non aggiungere alla sofferenza l'imbarazzo di un argomento scioccamente considerato «tabù». Ben vengano dunque queste giornate e ben vengano libri che aiutano ad affrontare le situazioni difficili, quali che siano, non solo vissute in prima persona, ma anche da chi ci sta intorno.


9788863805857_come_essere_amico_di_una_persona_malata.jpgLetty Cottin Pogrebin ha scritto a questo proposito Come essere amico di una persona malata, un libro illuminante, per semplicità e umanità. Scrittrice e giornalista americana, la Pogrebin ha combattuto la sua personale battaglia con un tumore al seno e nel corso di questa esperienza è venuta a contatto con tante situazioni analoghe alla sua e ha constatato quanto sia importante ricevere dai propri famigliari e dagli amici l'aiuto di cui si ha bisogno. Ognuno di noi reagisce a modo suo di fronte alla sofferenza di una persona cara, ma quello che importa è superare la propria emotività, il proprio io e apprendere il linguaggio e i comportamenti più adatti per entrare in sintonia con quella determinata persona in quella determinata fase della sua vita. Istinto, empatia e amore sono necessari, ma non sempre sufficienti: è anche questione di riflessione e di apprendimento di nuove modalità di rapportarsi, come la Pogrebin in Come essere amico di una persona malata spiega con tanti esempi chiarificatori. E se a volte si fa fatica, ne vale sempre comunque la pena.

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