Corbaccio - La scuola in rete

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La scuola in rete

La scuola in rete
Non limitare un bambino al tuo insegnamento, poiché è nato in un'altra epoca.
Rabindranath Tagore


Avete mai sentito parlare della Khan Academy? E della scuola in rete? È l'ultima frontiera dell'istruzione ed è tutta online. La parola d'ordine è: istruzione libera. Il fondatore è Sal Khan, americano di origine indiane, che nel suo libro La scuola in rete racconta come è nato questo progetto rivoluzionario che consiste nel caricare lezioni su qualsiasi argomento in rete e renderle fruibili a chiunque in qualsiasi momento, gratis.

Ecco un estratto: 9788863804553_la_scuola_in_rete.jpg
«Il vecchio modello di insegnamento, basato sulle lezioni in aula, non è più in grado di soddisfare le esigenze di oggi. Si tratta fondamentalmente di un apprendimento passivo, mentre il mondo richiede un'elaborazione delle informazioni sempre più attiva. Non sappiamo se questo fosse il modello più efficace un secolo fa, ma senza dubbio non lo è più oggi. Il classico modello d'insegnamento - lezioni di gruppo in aula e compiti a casa da soli - ha ancora senso nell'era digitale? [...] Oggi stiamo vivendo quella che ritengo la svolta storica più importante: la rivoluzione informatica. Il ritmo del cambiamento è così rapido che la creatività e il pensiero analitico sono diventati assolutamente necessari, veri e propri strumenti per sopravvivere. Non possiamo più permetterci che solo una parte della popolazione mondiale riceva un'istruzione di alto livello. Sulla base di questi presupposti, nel 2004 mi posi un obiettivo indubbiamente ambizioso ma al tempo stesso - con l'aiuto della tecnologia a disposizione ma incredibilmente sottoutilizzata - raggiungibile: fornire un'istruzione libera e di alto livello per tutti e in tutto il mondo. La mia pedagogia era semplice e molto personale. In una parola, puntavo a far ritrovare agli studenti o a chiunque altro, l'entusiasmo - la partecipazione attiva nell'apprendimento e l'euforia - che talvolta i programmi di studio convenzionali sembravano soffocare. A metà del 2012, la Academy era ormai cresciuta ben oltre la mia persona. Aiutavamo più di sei milioni di studenti al mese - oltre dieci volte il numero di universitari che hanno frequentato Harvard dalla sua fondazione nel 1636 - e la cifra cresceva del 400 percento all'anno. La tecnologia ha il potere di liberarci di rendere l'istruzione assai più diffusa, flessibile e personalizzata, di promuovere l'iniziativa e la responsabilità individuale, di far riscoprire l'entusiasmo di imparare. La tecnologia può offrire un ulteriore beneficio: grazie a Internet l'istruzione è molto, molto più accessibile, e la conoscenza e le opportunità possono essere condivise con maggiore ampiezza ed equità. L'istruzione di qualità non ha bisogno di campus prestigiosi

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