Corbaccio - Sessioni d'amore

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Sessioni d'amore

Sessioni d'amore
Cheryl Cohen Greene incontra il giornalista e poeta Mark O'Brien, lui ha 38 anni, vive in un polmone d'acciaio, è paralizzato, è vergine. Mark, nella vita a scartamento ridotto a cui la poliomielite lo ha costretto da quando aveva 6 anni, sente mancare qualcosa di più vitale persino del movimento: gli manca l'eros, quello spazio dell'essere in cui dalla carne si sprigiona l'anima. È Cheryl a fargli scoprire il corpo femminile, il brivido del primo bacio sul petto. Cheryl Cohen Greene è una "partner surrogata", il suo incontro con Mark O'Brien è raccontato nel film The Sessions (tratto dal libro di Cheryl Cohen Greene Sessioni d'amore, Corbaccio, 2013, € 16,40, pp. 286). È storia vera: nel 1986, dopo sei sessioni di sesso terapeutico, Mark si innamora di una donna che diventa sua compagna fino alla morte, nel '99.



9788863805703_sessioni_damore_3da.png Il film commuove e scuote: per capire il valore di un mestiere che da noi non esiste, bisogna accettare che i perbenismi vacillino. Cheryl ha 68 anni, ha lavorato con più di 900 persone. Con l'80 per cento ha avuto rapporti sessuali. Oggi ne ha in cura tre. Vive con il secondo marito, suo ex paziente, con due figli e vari nipoti. La incontro via Skype nella sua casa di Berkley, in California. È mattina, ha i capelli spettinati, gli occhi azzurri vivacissimi, si scalda le mani con una tazza di caffè. Bastano poche parole per sentire la sua capacità fuori dal comune di entrare in contatto con l'altro. Salto la prima domanda (come fai a creare un legame intimo con degli sconosciuti?): Cheryl stessa è la risposta. E decido di procedere con ordine, la sua storia vincerà le ritrosie che il tema può suscitare.



Articolo di Francesca Magni, già pubblicato su Donna Moderna del 20 marzo 2013.

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