Corbaccio - Se sei sincero vai in paradiso, se menti vai dappertutto

Se sei sincero vai in paradiso, se menti vai dappertutto

Se sei sincero vai in paradiso, se menti vai dappertutto

Perché a volte sentiamo la necessità di mentire? Ci ca pita di desiderare di non sapere la verità? Mentire può essere una forma di amore? Chi mente vive meglio? Possiamo mentire a noi stessi? Come possiamo riconoscere una menzogna?

La verità ha le gambe corte!

Chi afferma: «Io non mento mai!» lo ha appena fatto. Le bugie sono umane, seducenti, utili. E per questo le usiamo. Tentare di non raccontare mai una cosa falsa significa complicare e rendere infelice la propria vita e quella degli altri. Il risultato? Niente amici e parecchi problemi in famiglia e sul lavoro. Mentire è nella nostra natura. Mentiamo agli altri e a noi stessi. Ma facciamo fatica ad ammetterlo, perché, sbagliando, riteniamo il mentire un atto fondamentalmente immorale. Invece non lo è, a patto di saper mentire nel modo e nelle circostanze giuste, quando cioè l’effetto che otteniamo con la nostra menzogna è positivo: serve a tranquillizzare i genitori o i figli, a ottenere un vantaggio sul lavoro, a rendere felice un amico… La verità è che non tutte le verità sono sempre da comunicare. Talvolta bisogna saper mentire. Talvolta…

La cortesia richiede menzogna
L’amicizia richiede menzogna
La riservatezza richiede menzogna
Il contatto sociale richiede menzogna
I rapporti rispettosi richiedono menzogna
L’amore richiede menzogna

Ma mentire è anche un’arte assai sofisticata: richiede sensibilità, lucidità, controllo, memoria. Bisogna imparare a farlo bene, come insegna questo libro, e soprattutto capire quando è necessario. Mentire è un talento tutto umano: impariamo a utilizzarlo con misura e delicatezza!
autore
Ute Ehrhardt, Wilhelm Johnen
collana
I libri del benessere
dettagli
304 pagine, libro - brossura fresata con alette
ISBN
9788863806878

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