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Mirella Serri, autrice del libro I profeti disarmati (Corbaccio Editore), è la vincitrice del Premio Pannunzio Alassio 2009.
Giovedì 13 agosto 2009 alle ore 21.30 presso la Biblioteca Civica di Alassio si terrà la serata finale.
"I profeti disarmati" di Mirella Serri - già autrice dei "Redenti" in cui ha analizzato l'antifascismo posticcio dell'ultima ora di molti intellettuali italiani - è un'opera di particolare rilievo storiografico perchè, attraverso una rigorosa ricerca d'archivio e notevole anticonformismo,documenta la durezza e la violenza che caratterizzò la lotta politica in Italia nel dopo guerra.Dal libro risaltano, tra le altre, le figure di Luigi Einaudi, Ernesto Rossi, Gaetano Salvemini e Mario Pannunzio, considerati "profeti disarmati" rispetto a un partito comunista che pretendeva di detenere il monopolio dell'antifascismo e imponeva in tutta Italia, anche con il ricorso alle armi, un clima da guerra civile dopo il 25 aprile 1945.
Dal libro risalta la figura di Mario Pannunzio, direttore di "Risorgimento liberale", quotidiano da lui fondato a Roma nel 1944. MIrella Serri, attraverso un lettura sistematica e libera da preconcetti delle annate di "Risorgimento liberale" ha scritto una storia dalla quale emerge un Pannunzio autenticamente liberale che, sotto alcuni punti di vista, appare persino più importante del Pannunzio direttore del "Mondo". Il libro della Serri supera una certa interpretazione stereotipata e non vera che si era determinata per oltre quarant'anni attorno a Pannunzio, consentendo agli studiosi e ai giovani di conoscere in maniera del tutto nuova uno dei protagonisti della Resistenza liberale e della vita politica del periodo cruciale che va dal 1944 al 1947. Si tratta quindi di un libro che ha recato novità importanti per lo studio della storia contemporanea e per questo merita il Premio "Pannunzio Alassio" 2009.
Il presidente della Giuria
Camillo Olivetti
Ogni anno a partire dal 1982 viene conferito il Premio "Pannunzio" (consistente in un'artistica incisione su argento di Mino Maccari) a personalità italiane della cultura, del giornalismo e dell'arte che si siano distinte per il loro spirito libero.
Hanno ricevuto il Premio in passato Enrico Paulucci, Romano Cammarata, Vittorio Chiusano, Carlo Dionisotti.
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