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IL LIBRAIO

 
 
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INFINITA VARIETA`
Vita e leggenda della Marchesa Casati

Traduzione di De Medio E.
Pagg. 304
€ 18.00
Biografia
Collana: Saggi
In libreria dal: 28 Febbraio 2003
Libro  disponibile


 

 IL LIBRO   
 
Alta, vagamente androgina e dotata di occhi verdi incredibilmente grandi e inquietanti, la Marchesa Casati, nata nel 1881 in una famiglia di industriali milanesi di origine austriaca, dedicò la vita intera a divenire «un’opera d’arte vivente». Ovunque andasse creava scandalo. Si abbigliava con pitoni veri intorno al collo, passeggiava con leopardi dai collari tempestati di diamanti, dava feste sfarzose nei suoi palazzi di Parigi e di Venezia (ma una volta affittò tutta piazza San Marco). Attorno a sé ebbe i maggiori artisti europei degli anni Venti e Trenta, da D’Annunzio a Cocteau, da Marinetti a Kerouac, da Man Ray a Cecil Beaton, da Boldini ad Augustus John, per i quali fu musa ispiratrice, mecenate e, spesso, amante. Autentica maga dei travestimenti, riuscì a essere il massimo della trasgressiva modernità della sua epoca. Morì nel 1957 dopo aver sperperato tutta la sua ricchezza, ma senza nessun rimpianto. E senza essere dimenticata: alla marchesa Casati, «mito» del ventesimo secolo, Dior ha infatti dedicato una sfilata nel 1998.
 
 I GIUDIZI   
 
"È la sola donna che mi abbia mai sbalordito."
Gabriele D’Annunzio

"Il bel serpente del paradiso terrestre."
Jean Cocteau

"La più grande futurista del mondo."
Filippo Tommaso Marinetti

"La Marchesa Luisa Casati è probabilmente la donna più affascinante del ventesimo secolo. Ovunque andasse suscitava scandalo e norì sentì mai il bisogno di scusarsi. Infinita arietà è una biografia fedele e dettagliata di questa figura così stravagante; è un libro da non perdere."
Elle

"La Marchesa Luisa Casati voleva essere un’opera d’arte vivente e per i primi tre decenni del Novecento ci è riuscita perfettamente. La biografia che le dedicano gli autori è un saggio di storia dell’arte e insieme la cronaca dettagliata di un’ossessione personale."
New York Times

"Bisogna ringraziare Ryersson e Yaccarino per aver riportato in vita la storia affascinante e bizzarra della Marchesa Casati. li loro libro, scritto con uno stile ‘rococo’ assolutamente appropriato, si sofferma con curiosità e simpatia su tutte le stravaganze della ‘carriera’ di questa donna straordinaria."
Literary Review
 
 UN BRANO   
 
"Senza dubbio la marchesa Casati era un’esibizionista. Purtroppo l’esibizionismo è una droga molto potente. Dopo un po’, anche una dose abbastanza forte da uccidere un novizio non fa più effetto. Molti hanno biasimato gli eccessi della sua vita. Ma io credo che lei perseguisse uno scopo preciso. Voleva incarnare un ideale, un’immagine sognata, diventare un essere di sua invenzione, non di un sesso, una forma o una dimensione particolare, bensì una creatura che non corrispondesse a nulla di esistente. Sapeva di poterlo fare, e lo fece senza dubitare un istante di se stessa.
Sapeva anche che non bisognava mai essere troppo prevedibili. Se la gente riesce a prevedere le tue mosse, cominci a piacere. Ma la marchesa non voleva piacere. Voleva stimolare. Questa donna scaltra conosceva bene il mondo e lo disprezzava. Così regalava ai propri ammiratori l’immagine di quello che non avrebbero mai potuto sperare di diventare: un essere immune dalle critiche e dalle convenzioni."
 
 
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