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LADY DIANA CHRONICLES
Tina Brown
Traduzione di Romina Tappa - Monica Ferrari
Pagg. 672
€ 18.60
Biografia
Collana: Dalla parte delle donne
In libreria
dal: 18 Ottobre 2007
Libro disponibile
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A dieci anni dalla morte, La Principessa Diana resta un mistero. Tina Brown conobbe Diana di persona, conosce il suo mondo e la mentalità di chi vi fa parte, e getta uno sguardo penetrante e acuto sulla corte e sulla stessa Regina.
In Lady Diana Chronicles vi troverete di fronte a una serie straordinaria di personaggi femminili e arriverete a conoscere davvero la società in cui hanno vissuto e vivono.
La madre di Diana, vistosa e provocante, la nonna intrigante, la matrigna, detestata, ma che, alla fine, è riuscita a comprendere, e un terribile trio di cognate e parenti acquisite: Fergie, figura inconsapevolmente drammatica, la Principessa Margaret, l’eterna ragazza dal fascino appassito, l’implacabile Regina Madre e, più temibile di tutte loro messe insieme, la Regina, di cui Diana ha invano cercato l’approvazione fino al giorno in cui è morta. Se a questo cocktail esplosivo aggiungiamo Camilla Parker-Bowles, l’«Altra», non ci si può stupire che Diana abbia sentito il bisogno di evadere dalla gabbia reale in cui era rinchiusa, per offrirsi a un culto della personalità dove ha trovato il suo potere e lo ha usato con effetti devastanti. |
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"Il miglior libro su Diana."
The New Yorker
"Intenso, avvincente, documentatissimo, Lady Diana Chronicles di Tina Brown svela chi veramente è stata Lady Diana, la donna più famosa del pianeta, e qual era il suo mondo. Questo libro è una commedia, una tragedia, un romanzo, un’indagine sociologica, un documento storico, un’analisi psicologica, ed è scritto nello stile del migliore giornalismo investigativo."
Helen Mirren
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"Il sabato sera, il popolo inglese era andato a dormire con la testa ancora piena delle felici immagini televisive di una giovane principessa frivola e mondana che lasciava la Sardegna in compagnia della sua nuova aitante fiamma. Al risveglio, i notiziari trasmettevano il triste annuncio del ritorno in patria della sua bara. Alcuni furono svegliati dallo squillo del telefono prima dell’alba: gli insonni e i lavoratori notturni, che per primi sentirono la notizia, chiamarono amici e familiari piangendo. Intorno alle quattro del mattino ci fu un’improvvisa impennata nel consumo di corrente elettrica: milioni di bollitori venivano messi sul fuoco per preparare le tazze di tè che avrebbero accompagnato la lunga maratona televisiva. Ogni mezzora veniva trasmesso l’inno nazionale, una cosa senza precedenti, se si considera che Diana non era più un membro della famiglia reale; ma, del resto, nulla di quello che sarebbe accaduto la settimana successiva aveva dei precedenti."
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