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"Cristina avrebbe preferito di gran lunga potersene stare in pace, libera, ad affacciarsi dal ponte e guardare come le acque, che non erano mai le stesse, la bagnavano, le lavavano l’anima, le accarezzavano i capelli. Le acque, che scendevano allegre e che lei guardava dai ponti di Stortorget, potevano, volendo, lavarla e trasportarla... No, non era stupida. Lei non voleva morire. Anche se lui non sarebbe più tornato. Anche se avrebbe faticato a distinguere di nuovo il freddo dal caldo. Anche se il piacere non le sarebbe più sembrato allettante, né il dolore asfissiante, perché tanto poi il dolore finisce per addormentare, come una droga... Anche se nessuno in tutto il mondo avrebbe mai capito una regina giovane e innamorata di un filosofo che non era né bello, né giovane, né ricco, né condiscendente, né cortese, né gentile, né svedese, né protestante... che, per di più, non le aveva neanche mai sfiorato un lembo del vestito."
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