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IL LIBRAIO

 
 
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LA NOTTE DEI CRISTALLI
9 novembre 1938
Martin Gilbert
Traduzione di Gabriella Cursoli
Pagg. 312
€ 19.60
Saggistica
Collana: I giorni che hanno cambiato il mondo
In libreria dal: 15 Maggio 2008
Libro  disponibile


 

 IL LIBRO   
 
Nell’ottobre del 1938, poche settimane dopo l’accordo quadripartito di Monaco, il governo della Germania nazista espulse più di dodicimila ebrei polacchi. Quattromila furono accolti in Polonia, ma gli altri vennero lungamente trattenuti alla frontiera in condizioni miserevoli. Di lì, nei giorni seguenti, un’anziana coppia inviò una cartolina al figlio, residente a Parigi, per chiedere un po’ di denaro. Non appena ricevette il messaggio dei genitori, Herschel Grynszpan si armò di una pistola e chiese di essere ricevuto dall’ambasciatore di Germania. Quando venne introdotto nell’ufficio di un giovane diplomatico, Ernst vom Rath, e questi gli chiese la ragione della visita, Grynszpan estrasse la pistola e sparò cinque colpi. Era il 7 novembre. Poche ore dopo, la Germania fu teatro di quello che molti giornali definirono un «pogrom» e che culminò nella notte fra il 9 e il 10 novembre.
La parola russa pogrom significa strage, devastazione, massacro, e fu usata per definire le sommosse antiebraiche che esplosero fra l’Ottocento e il Novecento soprattutto in Bielorussia, Ucraina e Moldavia. Ma il pogrom tedesco presentò, rispetto al «modello» russo, alcune caratteristiche inedite. Ebbe luogo sull’intero territorio nazionale. Fu condotto da uomini che ostentavano l’uniforme delle SA, milizia del partito nazista. Fu programmato con cura e realizzato con metodica precisione. Più di mille sinagoghe (95 a Vienna) furono devastate e incendiate. Un incalcolabile numero di negozi fu distrutto e saccheggiato. Più di trentamila persone vennero arrestate e avviate verso campi di concentramento.
Il libro di Martin Gilbert non è soltanto la cronaca di una tragica notte tedesca. L’autore analizza attentamente la politica ebraica della Germania hitleriana nei cinque anni precedenti e ricostruisce con la pazienza di un segugio uno straordinario numero di episodi. Ciò che accadde in quelle ore rivive così attraverso le parole dei superstiti, dei loro congiunti, dei tedeschi che cercarono di assistere le vittime del pogrom. E dimostra che la notte dei cristalli fu una sorta di crinale a metà strada fra gli anni dalla preparazione, durante i quali la persecuzione fu soprattutto amministrativa, e quelli dell’esecuzione, durante i quali il disegno dell’annientamento venne gradualmente realizzato.
 
 I GIUDIZI   
 
"Ben documentato e ricco di testimonianze, il libro di Gilbert sulla 'notte dei cristalli' è una lezione esemplare."
Elie Wiesel
 
 UN BRANO   
 
"Le luci dell’alba illuminarono scene di orribile distruzione in tutta la Germania. Quella sera l’agenzia di stampa Reuters riferì che tra le città in cui erano state bruciate le sinagoghe vi erano Stettino sul Baltico, Costanza presso il confine con la Svizzera, Essen e Dùsseldorf nella zona industriale della Ruhr, oltre che Krefeld, Cottbus, Brandeburgo, Offenburg e Eberswalde. La sinagoga di Essen, costruita nel 1913, era considerata una delle più belle della Germania. A Magonza furono distrutte sei sinagoghe come anche la scuola ebraica, il museo e la biblioteca ebraica, e l’antico cimitero ebraico, in cui le pietre tombali più vecchie risalivano a più di novecento anni prima. Milletrentadue anni prima della Notte dei cristalli, un concilio ecclesiastico a Magonza aveva decretato che chi avesse ucciso un ebreo intenzionalmente avrebbe dovuto essere punito come qualsiasi altro assassino."
 
   L'AUTORE   
   
 
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