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Wolf Solent

di John Cowper Powys

Wolf Solent
Genere
Classici
Collana
I GRANDI SCRITTORI
EAN
9788867006601
Pagine
544
Formato
Brossura
Wolf Solent
Il capolavoro di un gigante dimenticato della letteratura inglese

«Leggere Powys significa risalire alla sorgente stessa della creazione. Egli ci rende testimoni dell’incessante fuoco che infuria nell’immensità dell’universo, ma che non fornisce né calore né luce, bensì eterna visione, forza e coraggio.» Henry Miller

Dopo aver perso il suo lavoro di insegnante in una piccola scuola di Londra, Wolf Solent accetta un impiego come segretario di un vecchio castellano del Dorset, nello stesso villaggio dove aveva vissuto da bambino, fino alla morte del padre. Wolf è un uomo in fuga: dalla scuola dove era stato licenziato perché si era scagliato contro le invenzioni moderne, e dalla madre con il suo affetto opprimente. Ossessionato dalla disperazione impressa sul volto di un mendicante visto alla stazione Waterloo mentre era in partenza per Ramsgard, Wolf in treno riflette sulla velocità dei cambiamenti dell’epoca e sulle miserie della vita umana facendo ricorso a una sua personale «mitologia»: il potere magico di inabissarsi nella propria anima e di partecipare a una sorta di lotta cosmica tra il male e il bene. Questa capacità di astrarsi era stata la sua via di fuga dal mondo delle macchine e dalla meschinità degli uomini. A Ramsgard però Wolf non trova la serenità sperata. Omicidi, suicidi, relazioni amorose e un clima di sospetti disturbano i tranquilli recessi della sua mente e, soprattutto, la sua «mitologia» viene distrutta dalle sue stesse scelte: Wolf, infatti, sposa la bellissima Gerda, ma al tempo stesso continua a essere soggiogato dalle capacità intellettuali di Christie, in un rapporto ambivalente e complesso che lo porterà a riconsiderare drasticamente la sua visione del mondo e a ricercare un nuovo equilibrio.
Capolavoro di un «gigante dimenticato» della letteratura inglese (come è stato definito Powys dall’intellighenzia britannica), Wolf Solent, pubblicato nel 1929, è una pietra miliare e il trait-d’union tra il romanzo ottocentesco e la cultura del periodo tra le due guerre. Accostato a Thomas Hardy e D.H. Lawrence, la capacità di bilanciare abilmente misticismo e commedia di costume, contemplazione quasi estatica della bellezza della natura e imperturbabile sguardo sulla follia e i desideri umani (con un sottotesto ferocemente antimodernista), rendono John Cowper Powys un autore intramontabile e di grande fascino.